CCNL Vigilanza privata e servizi fiduciari: paga oraria troppo bassa e non dignitosa, interviene la magistratura E’con sentenza del 21 luglio 2023, che il Tribunale di Catania ha ritenuto non conforme alla Costituzione l’importo di 4,60 euro l’ora, paga oraria del CCNL Vigilanza privata e servizi fiduciari, siglato dalle organizzazioni sindacali “comparativamente più rappresentative”. La retribuzione oraria prevista per le mansioni di usciere non è infatti conforme all’articolo 36 della Costituzione. Il lavoratore che ha promosso la vertenza, ha sostenuto e ottenuto il confronto con la retribuzione oraria, molto più alta, prevista da Ccnl similari per mansioni. Una sentenza, quella del Giudice di Catania, che sancisce il diritto del lavoratore «a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa». Dichiara il Segretario Generale del Sindacato CLAS Davide Favero: “ Le categorie di lavoratori per i quali la retribuzione oggi non possa essere considerata sufficiente per un’esistenza dignitosa, è assai lunga. L’esempio riportato è solo uno dei casi nei quali la magistratura deve o dovrà intervenire a colmare ingiustizie determinate anche dall’applicazione di contratti collettivi, firmati dalle organizzazioni sindacali considerate “maggiormente rappresentative”. Una legge sul salario minimo è necessaria per garantire, a lavoratori e lavoratrici con contratti economicamente disagiati, una retribuzione conforme alla qualità del lavoro svolto e adeguata a sostenere l’attuale costo della vita. Non possiamo accettare lavoratori poveri per contratto, non si possono rinnovare contratti “rappresentativi” o minori, senza considerare le ripercussioni sulle retribuzioni dei lavoratori, oggi costretti a sostenere un fortissimo aumento dei prezzi sui beni e servizi di prima necessità”.
L’Ufficio stampa Sindacato CLAS

