Sindacato CLAS: lavoratori italiani sempre più poveri

Dichiara il Segretario Nazionale di Sindacato CLAS Simona Rossi Querin:
“L’ultimo rapporto Istat presentato alla Camera in questi giorni, conferma quello che da tempo sosteniamo. Nel settore privato, il potere d’acquisto si sta sgretolando rapidamente a causa degli effetti devastanti di una inflazione cavalcante che oggi si attesta poco sopra all’8% a livello nazionale. Circa un terzo degli italiani impiegati nei settori privati, percepisce meno di 1000 euro al mese ed una retribuzione oraria sotto gli 8,41 euro, spesso i lavoratori hanno un’entrata al di sotto della soglia di fruizione prevista dal reddito di cittadinanza”.

Continua il Segretario “Purtroppo stessa sorte, come si evince dal rapporto Inps, spetta ai pensionati che per il 32% percepisce pensioni sotto i 1000 euro mensili. Con l’aumento della spesa pubblica (Reddito di cittadinanza e di emergenza, ammortizzatori), si è probabilmente intervenuti evitando il collasso di una parte del Paese, ma in mancanza di interventi incisivi in materia di lavoro, difficilmente si potranno mantenere o incrementare le entrate contributive necessarie ad affrontare questo ed i futuri impegni di spesa. In una società come la nostra dove la popolazione anziana e la popolazione attiva sono in forte sbilancio, non possiamo permetterci di non intervenire sul tasso di disoccupazione e sulla qualità dell’occupazione”.

Conclude Simona Rossi Querin “Urgente garantire condizioni di sicurezza e livelli retributivi adeguati, partendo soprattutto dai settori più colpiti e già fortemente disagiati. E non stiamo parlando dei settori agricoltura e lavoro domestico, sempre fanalino di coda nelle retribuzioni, perché questi comparti sono rimasti fuori dal rapporto Istat. I Settori privati “poveri” sono si agricoltura e lavoro domestico, ma ad essi si uniscono molti altri comparti come i servizi, turismo, vigilanza privata, cooperative sociali e così via. Forte resta la necessità di un salario minimo garantito per elevare capacità economica e potere d’acquisto dei lavoratori, e scelte politiche volte all’incremento dell’occupazione, di una occupazione dignitosa che diventi unica scelta”.


Ufficio stampa nazionale Sindacato CLAS

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